Molte persone che vengono in studio per il collo rigido o le spalle contratte, a un certo punto della visita mi dicono: «In effetti è un periodo pesante». Un cambio di lavoro, un familiare da seguire, problemi economici, notti dormite male. Lo stress infatti si traduce anche in tensioni muscolari precise, che si possono sentire e spesso anche vedere.

Cosa succede nel corpo quando sei sotto stress

Davanti a una situazione impegnativa il corpo si prepara ad agire: il battito accelera, il respiro si fa più rapido, i muscoli si mettono in tensione. È una reazione utile quando dura poco. Il problema nasce quando la situazione si prolunga per settimane o mesi e il corpo non torna mai davvero a riposo.

In quel caso alcuni muscoli restano contratti in modo quasi continuo, e lo fanno senza che tu te ne accorga. Le zone che vedo coinvolte più spesso sono tre.

Le zone più colpite

Collo e spalle. Le spalle salgono verso le orecchie e restano lì. Il trapezio, il muscolo che va dal collo alla spalla, diventa duro e dolente. Spesso compare un mal di testa che parte dalla nuca, come racconto in cervicale e mal di testa.

Il diaframma e la gabbia toracica. Sotto stress il respiro diventa corto e alto, fatto con il petto e le spalle anziché con l’addome. Il diaframma lavora meno, le coste si irrigidiscono, e può comparire un senso di peso sul petto o la sensazione di non riuscire a fare un respiro completo. Una gabbia toracica rigida si accompagna spesso a un dolore tra le scapole.

La mandibola. Stringere i denti, di giorno o di notte, è una delle risposte più comuni allo stress. Al mattino la mascella è stanca, le tempie fanno male. Ne parlo in bruxismo e dolore alla mandibola.

A queste si aggiungono a volte la zona lombare, lo stomaco che si chiude, il sonno che si fa leggero. E il sonno scarso, a sua volta, abbassa la soglia del dolore: i fastidi che di solito tolleri diventano più difficili da sopportare.

Cosa può fare il trattamento manuale

Durante la valutazione cerco di capire dove si concentra la tensione e come respiri. Il trattamento lavora con tecniche sui tessuti, mobilizzazioni lente del collo e della parte alta della schiena, lavoro sul diaframma e sulle coste. Il ritmo della seduta è calmo e molte persone, alla fine, mi dicono di sentirsi più leggere e di respirare meglio.

In concreto, il trattamento manuale può:

  • ridurre la rigidità e il dolore muscolare in collo, spalle e schiena;
  • restituire movimento alla gabbia toracica e aiutarti a ritrovare una respirazione più ampia;
  • farti accorgere di dove tieni la tensione, cosa che spesso le persone non sanno;
  • darti qualche strumento pratico, come esercizi di respirazione e movimento, da usare a casa.

Cosa non può fare

È importante dirlo con chiarezza. L’osteopatia non cura l’ansia, la depressione o i disturbi del sonno, e non elimina le cause dello stress. Se il carico che stai vivendo resta lo stesso, la tensione tende a tornare.

Quando l’ansia è forte, ti impedisce di fare le cose di tutti i giorni, o si accompagna ad attacchi di panico, insonnia persistente, umore molto basso, il riferimento è il medico di famiglia, che può indirizzarti a uno psicologo o a uno psichiatra. In questi casi il trattamento manuale può affiancare il loro lavoro, non sostituirlo. Mi capita di consigliare a qualcuno di parlarne con il proprio medico, e lo faccio volentieri.

Un esempio. Un uomo di Massarosa, 45 anni, artigiano, veniva per un dolore al collo e alle spalle che durava da qualche mese. Durante il colloquio mi ha raccontato che stava assistendo il padre malato e dormiva cinque ore a notte. Respirava quasi solo con la parte alta del petto e le spalle erano molto contratte. Abbiamo fatto quattro sedute in un mese e mezzo, e gli ho insegnato un esercizio di respirazione da fare la sera. Il dolore al collo è migliorato, anche se nei giorni più faticosi tornava. Gli ho anche suggerito di parlare con il suo medico del sonno, cosa che ha fatto.

Abitudini che aiutano

Alcune cose semplici, fatte con costanza, fanno una differenza reale:

  • Respirazione lenta. Due volte al giorno, per tre o quattro minuti: mano sulla pancia, inspira dal naso lasciando che l’addome si gonfi, espira lentamente dalla bocca, un po’ più a lungo dell’inspirazione.
  • Controlla le spalle. Più volte al giorno chiediti dove sono. Se sono alte, lasciale scendere con un’espirazione.
  • Muoviti ogni giorno. Una camminata di mezz’ora aiuta a scaricare la tensione più di quanto si pensi. In Versilia abbiamo la fortuna di avere il lungomare e le colline a pochi minuti: anche una passeggiata sulla spiaggia d’inverno va benissimo.
  • Proteggi il sonno. Orari regolari, meno schermi la sera, caffè non oltre il primo pomeriggio.
  • Pause durante il lavoro. Alzarsi ogni tanto dalla scrivania serve al corpo e anche alla testa.

Quando andare prima dal medico

Alcuni sintomi che si attribuiscono allo stress possono avere altre cause e vanno valutati dal medico prima di tutto: dolore o oppressione al petto, palpitazioni, fiato corto anche a riposo, vertigini importanti, perdita di peso senza motivo, mal di testa nuovo e forte. Se hai dubbi, parlane prima con il tuo medico di famiglia.

Ricevo a Camaiore. Se senti che la tensione si è fermata nel collo o nelle spalle, qui trovi come fissare una prima visita.

Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce una visita medica. In caso di dolore forte, improvviso o accompagnato da altri sintomi, rivolgiti prima al tuo medico.