Al mattino ti svegli con la mascella stanca, a volte con un leggero mal di testa alle tempie. Quando mangi o sbadigli senti un clic davanti all’orecchio. Oppure è il dentista a dirti che i denti sono consumati e che probabilmente li stringi di notte. Sono situazioni che vedo spesso in studio, e quasi sempre la persona arriva per un altro motivo: il collo rigido o il mal di testa.

Cos’è il bruxismo

Il bruxismo è l’abitudine di stringere o digrignare i denti. Può succedere di notte, durante il sonno, e in quel caso spesso te lo fa notare chi dorme con te perché sente il rumore. Oppure di giorno, quando sei concentrato, alla guida o in un momento di tensione: in quel caso di solito non si digrigna, si stringe.

A riposo i denti superiori e inferiori non dovrebbero stare a contatto: la lingua appoggia sul palato e tra le arcate rimane un piccolo spazio. Prova a controllare adesso: se i denti si stringono e la mascella è serrata, è probabile che tu lo faccia spesso anche senza accorgertene.

L’articolazione temporo-mandibolare

La mandibola si articola con il cranio in due punti, davanti alle orecchie: sono le articolazioni temporo-mandibolari, abbreviate in ATM. Puoi sentirle mettendo le dita davanti al trago dell’orecchio e aprendo la bocca.

Dentro ogni articolazione c’è un piccolo disco che scorre quando apri e chiudi. Se i muscoli che muovono la mandibola sono molto contratti, o se il disco non scorre in modo regolare, possono comparire:

  • un clic o uno scrocchio quando apri la bocca;
  • dolore davanti all’orecchio, alla tempia o alla guancia;
  • difficoltà ad aprire bene la bocca, o la sensazione che la mandibola si sposti da un lato;
  • senso di orecchio chiuso o fastidio all’orecchio senza problemi all’orecchio stesso;
  • stanchezza della mascella al risveglio o dopo aver masticato a lungo.

Un clic senza dolore e senza limitazioni è frequente e spesso non richiede nessun trattamento. Diventa un problema quando si accompagna a dolore o blocchi.

Mandibola, collo e mal di testa

I muscoli che chiudono la bocca sono tra i più forti del corpo. Il massetere si sente sulla guancia stringendo i denti, il temporale sulla tempia. Quando lavorano molte ore di notte, al mattino sono affaticati e possono dare un dolore che senti alle tempie e intorno agli occhi.

C’è poi un legame stretto con il collo. Quando stringi i denti, si attivano anche i muscoli della nuca e quelli davanti al collo, perché testa e mandibola devono restare stabili. Allo stesso modo, una testa spostata in avanti cambia la posizione della mandibola e il lavoro dei suoi muscoli. Per questo chi soffre di bruxismo ha molto spesso anche un collo contratto, e chi ha una cervicale che fa male spesso ha anche la mandibola tesa. Del rapporto tra collo e mal di testa parlo in cervicale e mal di testa.

Il bruxismo ha cause diverse, che spesso si sommano: lo stress e l’ansia hanno un ruolo importante (ne parlo in stress e tensione muscolare), così come alcuni disturbi del sonno, il consumo di caffè o alcol la sera e, in alcuni casi, aspetti legati ai denti e al morso.

Sui denti, sul morso e sui bite il riferimento è il dentista, o lo gnatologo, che è il dentista che si occupa in modo specifico della mandibola e delle ATM. Sono loro a valutare se c’è usura dei denti, se serve un bite notturno e come deve essere fatto.

Io lavoro sulla parte muscolare e articolare intorno: i muscoli masticatori, il collo, la parte alta della schiena, la respirazione. Quando una persona porta un bite, il trattamento manuale può aiutare i muscoli ad adattarsi. Quando invece arriva da me senza aver mai fatto vedere i denti, e sospetto un bruxismo importante, le consiglio di passare dal dentista. Le due cose funzionano meglio insieme.

Nel trattamento uso tecniche sui tessuti per massetere e temporale, mobilizzazioni delicate della mandibola, lavoro sul collo e sulla zona tra cranio e prime vertebre. Alcune tecniche si fanno anche dall’interno della bocca, con i guanti, e solo se sei d’accordo.

Un esempio. Una ragazza di Lido di Camaiore, studentessa universitaria, veniva per mal di testa alle tempie che comparivano soprattutto al mattino, nei periodi di esami. Il dentista le aveva già segnalato un’usura dei denti e le aveva fatto un bite, che però usava poco perché al risveglio la mascella le faceva male. In valutazione il collo era molto rigido e i masseteri erano tesi. Abbiamo fatto quattro sedute in due mesi, lavorando su mandibola, collo e respirazione, e lei ha ripreso a usare il bite con regolarità. I mal di testa mattutini si sono diradati, anche se nei periodi di esami tornano un po’ e in quei momenti fa una seduta di controllo.

Cosa puoi fare tu

  • Controlla la posizione a riposo più volte al giorno: labbra chiuse, denti separati, lingua appoggiata al palato dietro i denti superiori. Un post-it sullo schermo o sul cruscotto aiuta a ricordarlo.
  • Calore sulle guance la sera, per qualche minuto, per rilassare i muscoli.
  • Evita gomme da masticare e cibi molto duri nei periodi in cui la mandibola fa male.
  • Riduci caffè e alcol la sera, che possono peggiorare la tensione notturna.
  • Non forzare l’apertura se la mandibola è bloccata: muovila con delicatezza, senza cercare lo scrocchio.

Quando andare prima dal medico o dal dentista

Fai vedere la situazione al medico o al dentista prima di un trattamento manuale se:

  • la bocca si blocca aperta o chiusa e non riesci a sbloccarla;
  • c’è gonfiore al viso, febbre, dolore a un dente o alle gengive;
  • il dolore è comparso dopo un colpo o una caduta sul mento;
  • hai dolore alla mandibola durante uno sforzo, insieme a oppressione al petto o fiato corto (va escluso un problema cardiaco, subito);
  • il mal di testa è nuovo, molto forte o diverso dal solito.

Se vuoi una valutazione nello studio di Camaiore, trovi qui come prenotare.

Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce una visita medica. In caso di dolore forte, improvviso o accompagnato da altri sintomi, rivolgiti prima al tuo medico.