Durante la gravidanza il corpo cambia molto in pochi mesi. Il peso aumenta, il baricentro si sposta in avanti, gli ormoni rendono più elastici i legamenti del bacino. È normale che in questo periodo compaiano dolori alla schiena o al bacino, e in studio vedo spesso donne che arrivano nel secondo o nel terzo trimestre perché camminare, dormire o alzarsi dal divano è diventato faticoso.
In questo articolo ti spiego quali disturbi incontro più spesso, come lavoro con una donna in gravidanza e quando invece è necessario sentire prima il ginecologo o l’ostetrica.
I disturbi più comuni
Mal di schiena lombare. La pancia che cresce aumenta la curva della zona lombare e i muscoli della schiena lavorano di più per tenerti in equilibrio. Il fastidio di solito peggiora la sera o dopo essere state molto in piedi.
Dolore al bacino. Può essere sentito dietro, sui glutei, all’altezza delle articolazioni sacro-iliache, oppure davanti, sull’osso pubico. Tipicamente dà fastidio quando ti giri nel letto, quando sali le scale, quando ti infili i pantaloni stando su una gamba sola o quando scendi dalla macchina.
Sciatalgia. Un dolore che dal gluteo scende lungo la coscia, a volte fino al polpaccio. In gravidanza spesso non dipende da un problema del disco ma dalla tensione dei muscoli del gluteo e del bacino, che irritano il nervo lungo il suo percorso. Ne parlo in modo più generale in Sciatica e osteopatia.
A questi si aggiungono spesso tensioni alla parte alta della schiena e al collo, dovute al seno più pesante e alla respirazione che, con l’utero che sale, si sposta verso il torace.
Come lavoro con una donna in gravidanza
La prima seduta inizia sempre con alcune domande: a che settimana sei, come sta andando la gravidanza, cosa ti hanno detto il ginecologo o l’ostetrica, se ci sono state complicazioni. Ti chiedo anche di portare gli ultimi referti, se li hai a portata di mano. Se la gravidanza è considerata a rischio o ti è stato consigliato riposo, non tratto senza il via libera di chi ti segue.
Poi osservo come cammini, come ti alzi, come si muovono il bacino e la schiena. Il trattamento è adattato alla tua situazione:
- Posizioni comode. Dopo i primi mesi non si sta a pancia in giù, e nel terzo trimestre evito di farti stare a lungo distesa sulla schiena. Lavoro soprattutto con te sdraiata su un fianco, con un cuscino tra le ginocchia, oppure seduta.
- Tecniche delicate. Uso mobilizzazioni lente del bacino e della schiena, tecniche sui tessuti per i glutei e la zona lombare, lavoro sul diaframma e sulle coste per aiutare la respirazione. In gravidanza non uso manipulazioni con spinta sulla colonna lombare.
- Tempi brevi. Se una posizione diventa scomoda la cambiamo subito. Le sedute in gravidanza sono spesso un po’ più corte.
L’obiettivo è ridurre il dolore e aiutarti a muoverti meglio nelle settimane che restano, non cambiare la postura che la gravidanza richiede.
Un esempio. Una ragazza di Camaiore, alla ventottesima settimana, aveva dolore sul lato destro del bacino che le scendeva nel gluteo, soprattutto quando si girava nel letto. La ginecologa aveva escluso altre cause e le aveva detto che poteva provare l’osteopatia. Il bacino a destra si muoveva poco e i muscoli del gluteo erano molto contratti. Abbiamo fatto tre sedute a distanza di dieci giorni, lavorando su un fianco, e le ho mostrato come alzarsi dal letto girandosi tutta insieme. Il dolore non è sparito del tutto, ma è diventato gestibile e ha ripreso a dormire meglio fino al parto.
Cosa puoi fare tu nel frattempo
- Dormi su un fianco con un cuscino tra le ginocchia e uno sotto la pancia. Riduce la torsione del bacino quando sei distesa.
- Muoviti ogni giorno: camminare con calma, nuotare o fare ginnastica in acqua sono di solito ben tollerati, sempre con l’approvazione di chi ti segue.
- Ginocchia unite quando scendi dalla macchina o ti giri nel letto: muovi gambe e bacino insieme, senza aprirle.
- Siediti per vestirti, soprattutto per pantaloni, calze e scarpe, invece di stare su una gamba sola.
- Evita di portare pesi su un solo lato, come la borsa della spesa o un altro figlio sempre sullo stesso fianco.
Quando sentire subito il ginecologo o l’ostetrica
Alcuni sintomi non hanno niente a che fare con i muscoli e vanno segnalati subito a chi segue la gravidanza, o in pronto soccorso ostetrico:
- perdite di sangue o di liquido;
- contrazioni regolari o dolore alla pancia forte prima del termine;
- dolore lombare ritmico che va e viene come un crampo;
- mal di testa forte con disturbi della vista, oppure gonfiore improvviso di viso e mani;
- febbre, bruciore quando urini o dolore al fianco;
- dolore, calore e gonfiore a un solo polpaccio;
- il bambino che si muove molto meno del solito;
- formicolio o perdita di forza alla gamba, o difficoltà a controllare vescica e intestino.
In questi casi non si va dall’osteopata: prima va capito cosa sta succedendo.
Dopo il parto
Il corpo continua a cambiare anche dopo la nascita, e molte donne che ho seguito in gravidanza tornano qualche settimana dopo il parto per la schiena e le spalle. Ne parlo in Osteopatia dopo il parto.
Ricevo nel mio studio a Camaiore. Se sei in gravidanza e vuoi una valutazione, qui trovi come prenotarla.
Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce una visita medica. In caso di dolore forte, improvviso o accompagnato da altri sintomi, rivolgiti prima al tuo medico.




