Quando dico che sono osteopata, la domanda che mi fanno più spesso è: «Quindi sei una specie di fisioterapista?». No, sono due professioni diverse, anche se spesso lavorano insieme. In questo articolo spiego che cosa fa l’osteopata.
Una definizione semplice
L’osteopatia è un approccio manuale: l’osteopata usa le mani, e solo quelle, per valutare e trattare il corpo. Niente farmaci, niente macchinari, niente aghi.
L’idea di fondo è semplice: il corpo è un sistema unico, in cui tutto è collegato. Muscoli, articolazioni, legamenti, ma anche il modo in cui respiri, come stai in piedi, come dormi. Quando una parte si muove male, le altre si adattano. A volte l’adattamento regge per anni, a volte, a un certo punto, qualcosa inizia a far male.
L’osteopata cerca di capire da dove nasce il problema, non solo dove si manifesta, e usa tecniche manuali per restituire movimento dove si è perso.
Un esempio concreto
Pensa a una persona che lavora tutto il giorno al computer e ha male alla spalla destra. Il dolore è alla spalla, quindi la tentazione è trattare la spalla.
Ma se la guardi nel suo insieme, magari scopri che tiene il bacino un po’ ruotato perché anni fa si è fatta male a una caviglia, che per compensare ha irrigidito la parte bassa della schiena, che la gabbia toracica si è adattata a sua volta e che la spalla, alla fine di questa catena, è quella che ha ceduto per prima.
Trattare solo la spalla può dare sollievo per qualche giorno; trattare anche le zone che la costringono a compensare dà di solito risultati più duraturi. È questo il ragionamento osteopatico.
Cosa fa l’osteopata in pratica
Una seduta tipica ha tre momenti.
- Il colloquio. Mi racconti cosa senti, da quanto, cosa lo peggiora, cosa lo migliora, che lavoro fai, che sport pratichi, come dormi. Da qui ricavo buona parte delle informazioni che mi servono.
- La valutazione. Ti osservo in piedi, seduto, mentre ti muovi. Poi con le mani cerco le zone che si muovono meno del dovuto o che sono più tese.
- Il trattamento. Uso tecniche manuali diverse a seconda della persona e del problema: alcune sono mobilizzazioni lente delle articolazioni, altre lavorano sui tessuti molli, altre ancora sono molto delicate e quasi non le senti.
Alla fine ti spiego cosa ho trovato e cosa possiamo fare. Nessuna tecnica dovrebbe essere dolorosa: se qualcosa fa male, lo dici e cambiamo strada.
Per quali problemi ha senso
L’osteopatia viene cercata soprattutto per disturbi dell’apparato muscolo-scheletrico:
- mal di schiena, lombalgia, «colpo della strega»;
- dolori al collo, cervicalgia, rigidità al risveglio;
- mal di testa di origine muscolare o tensiva;
- dolori a spalle, gomiti, anche, ginocchia che non hanno una causa chiara;
- problemi posturali;
- recupero dopo sforzi, distorsioni o piccoli infortuni sportivi.
Non è una cura per tutto e non sostituisce il medico. Se arrivi con un dolore che ha segnali che non mi piacciono, la prima cosa che faccio è indirizzarti a chi deve vederti prima di me.
Cosa non è
L’osteopatia non è «scrocchiare la schiena». Le tecniche con il rumore esistono, ma sono una piccola parte del lavoro e non sempre sono la scelta giusta. Molti miei pazienti non le ricevono mai.
E non è nemmeno un massaggio. Un massaggio rilassa i tessuti; un trattamento osteopatico parte da una valutazione e ha un obiettivo preciso, che cambia da persona a persona.
Dove trovarmi
Ricevo a Camaiore e seguo persone di tutta la Versilia: Pietrasanta, Forte dei Marmi, Viareggio, Lido di Camaiore, Seravezza, Massarosa. Se sei qui in vacanza e hai poco tempo, possiamo organizzare un percorso breve: ne parlo in un articolo dedicato.
Nei prossimi articoli entrerò nel dettaglio: come funziona una seduta, le differenze con fisioterapia e chiropratica, quante sedute servono davvero. Se hai una domanda che vorresti vedere trattata, scrivimi.
Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce una visita medica. In caso di dolore forte, improvviso o accompagnato da altri sintomi, rivolgiti prima al tuo medico.




