Quando il ginocchio fa male dopo una distorsione o una caduta, la causa è di solito chiara e il primo passo è la visita ortopedica. Molto spesso però le persone arrivano in studio con un ginocchio che fa male senza un motivo preciso: il dolore è comparso piano piano, magari dopo aver ripreso a correre o dopo un periodo di camminate, e peggiora scendendo le scale. In questo articolo parlo soprattutto di questo secondo tipo di dolore.

I disturbi che vedo più spesso

Dolore davanti, intorno o dietro la rotula. È il più comune. Fa male scendere le scale, accovacciarsi, stare seduti a lungo con le ginocchia piegate (al cinema, in macchina) e poi rialzarsi. Si vede in chi corre, in chi va in bicicletta, ma anche in chi ha aumentato di colpo le camminate.

Dolore sul lato esterno. Spesso compare dopo un certo numero di chilometri di corsa o di cammino, soprattutto in discesa, ed è legato ai tessuti che scorrono lungo il lato esterno della coscia. All’inizio sparisce a riposo, poi tende a comparire sempre prima.

Dolore sul lato interno. Più frequente dopo i cinquanta anni, a volte legato a un inizio di artrosi o a un sovraccarico dei tendini che si inseriscono sotto il ginocchio.

Perché anca e piede contano

Il ginocchio sta in mezzo tra due articolazioni che si muovono molto, l’anca e la caviglia, e subisce quello che succede sopra e sotto.

  • Sopra. Se i muscoli del gluteo non stabilizzano bene il bacino, quando scendi un gradino la coscia ruota verso l’interno e il ginocchio «cade» in dentro. La rotula scorre in modo meno regolare e i tessuti intorno si sovraccaricano. Un’anca rigida può dare lo stesso effetto: ne parlo in Dolore all’anca.
  • Sotto. Un piede che si appiattisce molto durante il passo, o una caviglia che si piega poco dopo una vecchia distorsione, cambiano la direzione delle forze che arrivano al ginocchio. Anche un dolore al tallone che ti fa camminare in modo diverso può avere un effetto sul ginocchio.

Per questo, quando valuto un ginocchio, ti chiedo quasi sempre di toglierti le scarpe e guardo come appoggi il piede, come fai un piccolo piegamento su una gamba e come scendi da un gradino.

Le discese e le scale

Molte persone si stupiscono che il ginocchio faccia più male in discesa che in salita. Il motivo è che in discesa i muscoli della coscia lavorano frenando il movimento: è un lavoro faticoso, e il carico sulla rotula è maggiore. In Versilia lo vedo spesso in chi fa escursioni sulle Apuane: si sale bene e si scende con dolore. Ho raccolto alcuni consigli pratici in Escursioni sulle Apuane.

Alcuni accorgimenti che aiutano:

  • in discesa fai passi più corti e tieni le ginocchia leggermente piegate;
  • usa i bastoncini, soprattutto nelle discese lunghe;
  • sulle scale scendi appoggiandoti al corrimano finché il dolore è presente;
  • aumenta i dislivelli in modo graduale, settimana dopo settimana.

Quando andare prima dal medico

  • Il ginocchio si è gonfiato molto, è caldo o arrossato, soprattutto se hai anche febbre.
  • Il ginocchio si blocca e non riesci a estenderlo del tutto, o ti «cede» spesso.
  • Non riesci a caricare il peso sulla gamba.
  • Il dolore è comparso dopo un trauma, una torsione o una caduta.
  • Hai polpaccio gonfio, caldo e dolente, soprattutto dopo un viaggio lungo o un periodo di immobilità: in questo caso serve una visita urgente.

In questi casi serve prima una diagnosi, a volte con un’ecografia o una risonanza. Il trattamento manuale può venire dopo, in accordo con l’ortopedico o il fisioterapista.

Cosa faccio in studio

Dopo la valutazione lavoro sul ginocchio con mobilizzazioni della rotula e dell’articolazione e con tecniche sui tessuti della coscia, spesso molto tesi in chi ha dolore da tempo. Poi passo a quello che ho trovato sopra e sotto: l’anca, il bacino, la caviglia e il piede. Se c’è un problema di carico, ne parliamo: a volte basta modificare per qualche settimana il chilometraggio o il tipo di allenamento. Per chi fa sport ho scritto qualcosa di più in Osteopatia e sport.

Do quasi sempre qualche esercizio di rinforzo per glutei e cosce, perché i muscoli che lavorano bene proteggono il ginocchio più di qualsiasi trattamento.

Un esempio. Una donna di Lido di Camaiore, 42 anni, aveva iniziato a correre sul lungomare e dopo due mesi aveva dolore intorno alla rotula destra, soprattutto scendendo le scale di casa. Nella valutazione il piede destro si appiattiva molto e il ginocchio andava verso l’interno quando si piegava su una gamba. Abbiamo lavorato sulla caviglia e sull’anca, ridotto per un mese le uscite di corsa e introdotto due esercizi per i glutei. Dopo tre sedute in cinque settimane le scale non le davano più fastidio e ha ripreso a correre in modo graduale.

Cosa puoi fare tu

  • Non fermarti del tutto, ma riduci quello che provoca dolore. Camminare in piano o pedalare con poca resistenza di solito va bene.
  • Rinforza la coscia e il gluteo con esercizi semplici: alzarsi e sedersi da una sedia lentamente, ponte sdraiato sulla schiena.
  • Evita di stare a lungo con le ginocchia molto piegate; se sei al cinema o in aereo, distendi la gamba ogni tanto.
  • Controlla le scarpe, soprattutto quelle da corsa: se sono molto consumate, è il momento di cambiarle.

Se il ginocchio ti dà fastidio da qualche settimana e vuoi una valutazione nello studio di Camaiore, puoi prenotare da qui.

Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce una visita medica. In caso di dolore forte, improvviso o accompagnato da altri sintomi, rivolgiti prima al tuo medico.