Il colpo della strega di solito arriva in un momento banale: ti chini per allacciare una scarpa, prendi una cassa d’acqua dal bagagliaio, ti giri di scatto. Senti una fitta in fondo alla schiena e da lì in poi ogni movimento è difficile. A volte resti piegato in avanti o storto da un lato e non riesci a raddrizzarti. In questo articolo mi concentro sui primi giorni, perché sono quelli in cui le persone mi scrivono più spesso chiedendo cosa fare.

Cosa succede nella schiena

Nella maggior parte dei casi il blocco acuto non è dovuto a una lesione grave. Una piccola struttura della zona lombare (un’articolazione tra le vertebre, un legamento, il disco o un muscolo) viene sovraccaricata, e i muscoli intorno si contraggono con forza per proteggerla. È questa contrattura che ti tiene bloccato e che fa così male quando provi a muoverti.

Spesso il gesto che scatena il dolore è solo l’ultimo di una serie. Nei giorni precedenti magari hai dormito poco, hai passato molte ore in macchina, hai fatto un trasloco o un lavoro in giardino. La schiena era già stanca e il movimento banale ha fatto il resto. Ne parlo in modo più ampio nell’articolo sul mal di schiena.

Cosa fare nelle prime 48-72 ore

  • Muoviti un po’, anche se fa male. Il riposo assoluto a letto non aiuta e spesso allunga i tempi. Alzati ogni ora, cammina per casa, anche per pochi minuti. Il dolore all’inizio del movimento è normale e di solito si attenua dopo qualche passo.
  • Trova una posizione di riposo comoda. Molti stanno meglio sdraiati sulla schiena con le gambe piegate su un cuscino o su una sedia, altri sul fianco con un cuscino tra le ginocchia. Non c’è una posizione giusta per tutti: usa quella che ti dà sollievo.
  • Caldo sulla zona lombare. Una borsa dell’acqua calda o una doccia calda aiutano i muscoli a rilasciarsi. Il ghiaccio è utile soprattutto dopo un trauma; nel blocco muscolare la maggior parte delle persone si trova meglio con il caldo.
  • Alzati dal letto «a blocco». Girati sul fianco con le ginocchia piegate, fai scendere le gambe dal letto e spingiti su con le braccia. In questo modo la schiena lavora pochissimo.
  • Farmaci solo su indicazione. Se il dolore non ti fa dormire, chiedi al tuo medico o al farmacista quale antidolorifico o antinfiammatorio puoi prendere.

Cosa evitare

  • Stare fermo a letto per giorni.
  • Fare allungamenti forti o esercizi visti online per «sbloccare» la schiena: in questa fase rischiano di aumentare la contrattura.
  • Sollevare pesi, anche piccoli, piegandoti con la schiena.
  • Stare seduto a lungo su divani bassi e morbidi, da cui è difficile alzarsi.
  • Lunghi viaggi in macchina, se puoi rimandarli.
  • Farti manipolare la schiena da chi non ha fatto una valutazione: anche in studio, nei primi giorni, lavoro in modo molto delicato.

Quando andare subito dal medico

Il colpo della strega di solito non è grave, ma ci sono situazioni in cui serve una visita medica prima di tutto:

  • il dolore è comparso dopo una caduta o un incidente;
  • hai febbre, ti senti male in generale o hai perso peso senza motivo;
  • hai difficoltà a urinare, perdita di controllo di vescica o intestino, intorpidimento nella zona genitale (in questo caso pronto soccorso);
  • hai perso forza in una gamba o il dolore scende sotto il ginocchio con formicolio importante (qui può esserci un coinvolgimento del nervo, ne parlo in Sciatica);
  • il dolore è molto forte anche a riposo e di notte, senza nessuna posizione che dia sollievo.

Quando venire in studio

Puoi venire anche nei primi giorni, se riesci a muoverti abbastanza per arrivare. In questa fase il trattamento è leggero: lavoro con mobilizzazioni dolci e tecniche sui tessuti, spesso intorno alla zona dolorosa più che direttamente sopra, per aiutare i muscoli a ridurre la contrattura. Controllo anche il bacino, le anche e la parte alta della schiena, perché un blocco lombare di solito porta con sé rigidità anche nelle zone vicine. Le manipolazioni le valuto più avanti, se servono e se sei d’accordo.

Se preferisci aspettare, va bene lo stesso. Un buon momento è quando, dopo due o tre giorni, il dolore non migliora, oppure quando migliora ma resti rigido e storto. Per un blocco acuto di solito bastano due o tre sedute ravvicinate; i tempi dipendono da te e dalla situazione, e ne parlo in Quante sedute servono.

Un esempio. Una donna di Massarosa, 39 anni, si era bloccata sollevando il figlio dal seggiolino della macchina. Il giorno dopo camminava piegata in avanti e storta verso destra. La prima seduta è stata molto leggera e le ho dato indicazioni su come alzarsi e su come prendere il bambino nei giorni successivi. Alla seconda seduta, tre giorni dopo, era dritta e il dolore era sceso molto. Alla terza abbiamo lavorato anche sull’anca e sul dorso, che erano rigidi da prima del blocco.

Dopo il blocco

Una volta passata la fase acuta, è utile capire perché la schiena si è bloccata proprio in quel momento. Spesso emergono abitudini che si possono cambiare: tante ore seduti senza pause, poco movimento durante la settimana, un modo di sollevare i pesi che carica tutto sulla zona lombare. Lavorare su questi aspetti riduce la probabilità che il blocco si ripresenti.

Ricevo a Camaiore e vedo spesso persone da tutta la Versilia con blocchi acuti. Se vuoi prenotare, trovi i contatti qui.

Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce una visita medica. In caso di dolore forte, improvviso o accompagnato da altri sintomi, rivolgiti prima al tuo medico.